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»"TRIBE GENERATION" - Settembre 2000« |
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Sono i nuovi eroi del rock. Armati solo di mutande (ma non sempre), ironia e un pugno di belle canzoni, hanno scaldato il cuore dei fans, strizzato le orecchie degli ascoltatori e collezionato top chart in tutto il mondo. La sfiga si è accanita contro di loro, ha provato a metterli fuori combattimento, prima con un mal di gola che aveva fatto cancellare alcune tappe europee del tour di Febbraio, poi con la mano rotta del batterista Travis (vittima di uno zoticone imbottito di birra e voglia di fare danni). Ma alla fine si è dovuta arrendere: i Blink 182 sono più forti anche di lei. Tanto che adesso fanno da headliner all’Indipendent Days. E dovrebbe arrivare l’attesissimo disco live della band. Una consacrazione completa..
-Com'è stata la vita "On The Road" con un batterista nuovo? "E’ stata dura e ha fatto schifo , ma Damon, il sostituto, è stato un grande e ci ha aiutato tremendamente e ha fatto un gran lavoro. E’ stato un peccato non avere Travis , che è un elemento fondamentale della band. Diciamo che si è tirato avanti."
-Non è strano che Damon sia un chitarrista nel suo gruppo, i Fenix Tx? "Si, è strano , ma lui suona anche la batteria da quattordici anni. Travis è il batterista più bravo che abbia mai incontrato ed è difficile da rimpiazzare, ma Damon è stato molto bravo con noi."
-I Fenix Tx vi avevano fatto da supporter nell'ultimo tour europeo, se non sbaglio... "Sì, è vero."
-Mark gli fa da manager, vero? "Sì, Damon è il fidanzato di sua sorella da qualche anno."
-Un po' incestuosa la cosa... "Per la verità, sì.E’ stato tramite questa relazione che Marki ha sentito parlare della band e ha poi deciso di far loro da menager. Sono del Texas e il loro prossimo disco sarà incredibile."
-Travis si è spaccato la mano difendendo la sua ragazza che era stata infastidita da alcuni individui, mentre la band era in tournee. Chi erano questi buontemponi? "Degli stronzi dell’Ohio. Non sapevano chi fosse lui ed erano lì in un bar per trovare da fare a cazzotti, cosa in cui sono riusciti pienamente. E’ stata una cosa così stupida, così infantile. Travis si sta perdendo la tournèe più importante della nostra carriera."
-Vi segue lo stesso? "No, è a casa a fare la terapia perché lo vogliamo in tour con noi prima possibile."
-L'essere in tour con un altro batterista crea dei problemi alle registrazioni del prossimo vostro album dal vivo? Si dice che dovrebbe uscire alla fine dell'anno... "No, in realtà il disco è già stato registrato. Volevamo aggiungere un paio di show in più, ma non ha senso farlo senza di lui, e la qualità di quello che abbiamo è già sufficiente. Non è un problema."
-Che canzoni userete nell'album? "Un po' di tutto. Cose vecchie e cose nuove. Da "Cheshire Cat" a "Dude Ranch","Dick Lips","Dead Egg"(?). Probabilmente ci saranno otto o nove canzoni dal nuovo album. E naturalmente ci saranno un sacco si parolacce e di battute. Non intendiamo tagliare nulla delle stupidaggini che diciamo sul palco. Un nostro disco dal vivo non ha speranza di essere ripulito da tutte quelle parolacce. E' una cosa che la gente si deve aspettare."
-Molte band hanno avuto problemi per colpa dei teen-ager che si sono suicidati ascoltando un loro disco. E' successo ai Black Sabbath o ai Judas Preist. Recentemente uno dei sopravissuti alla strage di Columbine, di cui è stata attribuita la colpa a Marilyn Manson, si è ammazzato ascoltando una vostra canzone (Adam's Song). Tuttavia nessuno ha puntato il dito accusatore contro di voi. Una situazione particolare? "Sicuramente. Quel ragazzo era depresso cronico dopo la tragedia accaduta alla sua scuola. Il fatto che "Adam’s song" fosse sul CD Player col 'repeat' premuto è una coincidenza. In realtà "Adam’s song" è una canzone contro il suicidio. Lui è probabilmente l'unico fan che non ne ha capito il significato. Indubbiamente il trauma umano che ha vissuto è stato troppo grande per lui. Lo sanno tutti che cosa rappresenta quella canzone, per cui non ci aspettiamo alcuno strascico legale.”
-Sempre in tema scuole, voi avete visitato una scuola. Avete anche suonato? "Era un gran ballo di un liceo. Era una situazione stranissima. Un gruppo di fan ci ha richiesto come ospiti speciali alla loro festa. Noi abbiamo accettato, a patto che loro superassero una serie di test molto difficili. Contro ogni pronostico, ci sono riusciti e noi siamo dovuti andare a suonare per loro. Alla fine è stato divertente. C’erano un sacco di belle ragazze."
-Vi siete conquistati l'amore e il seguito di una grossa fetta di teen-ager, ma la vostra band non è nata proprio ieri. Il vostro successo è arrivato dopo quasi dieci anni di duro lavoro. Insomma, non siete proprio dei ragazzini. Non vi sembra strano proporvi con un'immagine demenziale a fan di molto più giovani di voi? "E' una cosa che ci sorprende. Noi siamo al quarto album , abbiamo fatto numerosissime tournèe, ci siamo costruiti un seguito poco per volta e poi tutto è esploso all’improvviso. E’ stata una cosa che non avevamo mai pensato potesse succedere. Ci sono tante band in giro. Perché dovrebbe succedere a noi? Ci speri, ma non ti vuoi illudere."
-Vi capita di pensare "Che cosa sbagliavamo prima che ora facciamo bene"? "E’ una domanda cui abbiamo cercato di dare una risposta e non ci siamo mai riusciti. Non sappiamo come sia successo. Credo dipenda dal fatto che i ragazzini si identificano moltissimo in noi, come persone, e nelle nostre canzoni. Noi ci divertiamo così tanto a fare quello che facciamo, che probabilmente questo viene recepito. Siamo assai meno seri dei Green Day e Offspring, tanto per citare altre band che ci hanno preceduto. La gente può partecipare ai nostri concerti molto più che a quelli di altri gruppi. Ai nostri show può succedere di tutto."
-Sono stato ai vostri concerti: voi scatenate gli istinti di trasgressione e libertà dei fans... "Probabilmente i ragazzi si sentono liberati, le ragazze si tolgono le magliette per far dispetto ai proprio genitori."
-Ci sono anche genitori che accompagnano i figli ai vostri concerti e li riportano a casa in tutta fretta, scioccati da quello che dite o fate sul palco... "Capita spesso, soprattutto negli Stati Uniti…troppo spesso. Se una ragazza ci mostra le tette a un concerto , cosa che noi non incitiamo a fare , visto, tra l’altro, che in alcuni stati americani è considerato un reato, non vuol dire nulla. Non vuol dire che quella ragazza non ha pudore, che farà la prostituta e che quando tornerà a casa si scoperà tutti i maschi che incontra per strada .La decenza di un individuo si deve riferire ad altri aspetti della vita, non al fare vedere le tette. Noi ci sentiamo molto immaturi e per questo siamo allo stesso livello dei nostri fan. Non ci mettiamo mai al di sopra dei fan."
-La gente va ai vostri concerti e si aspetta di tutto. In cima a questa speciale classifica di "nefandezze" c'è il fatto che voi vi spogliate nudi sul palco, eredità forse del vostro famigerato videoclip. Vi è mai passato per la testa di fare da maestri in fatto di spogliarelli? "No. Noi ci comportiamo in modo naturale. Non abbiamo mai cercato di essere trasgressivi per il gusto di farlo, per il gusto di scioccare la gente . Non l’abbiamo mai fatto. Alcune situazioni sono andate un po’ in là, ma non si è mai verificato nulla di totalmente fuori dal nostro controllo."
-Abbiamo parlato di genitori: voi spesso tirate in ballo i vostri durante le chiacchierate assurde che condiscono gli show dei Blink 182. Che cosa ne pensano i diretti interessati? "Le nostre mamme non lo trovano affatto divertente. Ci considerano i ragazzi più sboccati che abbiano mai incontrato e se ne vergognano parecchio. Tom fa dei complimenti alla mamma di Mark dicendo che è eccellente a letto. Peccato che lei non apprezzi…"
-Voi siete coinvolti in prima persona con il vostro sito... "Mark è on line con i fan ogni giorno per ore ed ore. E’ lui il nostro portavoce, perché lui sa battere a macchina e gli altri no."
-Tom, cosa farai da grande? "Non il pompiere, ma nemmeno quello che faccio adesso, cosa di cui mi vergogno un po'."
-Ho letto che voi non fate mai nulla che offende le vostre ragazze. Mi sembra di capire che il loro livello di tolleranze sia abbastanza alto... "Cerchiamo di non offenderle. Talvolta non ci riusciamo. Ci vogliono bene e sopportano parecchie cose. Non credo che, alla fine dei conti, debbano sopportare poi così tanto. Sono pazienti e noi cerchiamo di non metterle in situazioni spiacevoli, per mantenere i nostri rapporti simili a quelli di ogni coppia normale."
-Avete una buona assicurazione contro gli incidenti? "Tom ha una buona assicurazione sulla casa, vive nella paranoia di farsi male."
-Tra mal di gola, che vi hanno fatto cancellare alcune date a febbraio, tra cui l'Italia, e dita rotte, avete avuto la vostra buona dose di sfiga quest'anno... "Lo sappiamo. Non ne vogliamo parlare, perché non si sa mai…" |
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