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Allora, volete parlarmi un po'
di questo nuovo disco?
"Prima di raccontarti dell'album volevamo dire qualcosa sul festival di Reading,
è stato fantastico il modo in cui ci hanno accolto i ragazzi inglesi. Tutti
giovanissimi e davvero scatenati... Sono davvero fuori da ogni tipo di
controllo. Non avevamo mai visto così tante persone pogare a quel modo nemmeno
negli States. È proprio un sistema diverso di sentire la musica quello che si
respira qui nel Regno Unito."
Beh, anche voi non scherzate, siete
andati in giro a dire per mesi che avreste chiamato il vostro disco "Use your
erection" e invece... era tutta una farsa.
"Beh, ci siamo divertiti un po' , no?Alla fine ci piace prendere un po' in giro
i giornalisti. Comunque il working title del disco al momento è 'Blink 182', ce
lo siamo autointitolato!"
Ci sono state molte indiscrezioni sul
vostro prossimo album. È stato tutto e il contrario di tutto, ma se dovreste
descriverlo in una parola come lo definireste?
"Emozionante, nel senso di emozioni che spingono verso l'alto ma anche stati
d'animo che ti fanno riflettere e guardano piuttosto verso il basso. Non è più
lo stile di alcuni nostri lavori precedenti, dove tutte le tracce spingevano
sull'acceleratore punk rock. È come un circuito misto. Certo ci sono i
rettilinei, ma anche le curve ed è proprio li dove bisogna fare più attenzione
per non finire fuori pista... Non so se mi sono spiegato."
Durante la vostra intervista con la BBC
il vostro album è stato definito più serio rispetto ai precedenti. Vi
riconoscete in questa impostazione?
"Mah... più serio... Boh. Forse è più ragionato, ma non per questo più serio.
Forse la batteria di Travis gioca su più livelli, diventa più importante e
stacca in alcune canzoni con affondi morbidi. Ci sono altri ritmi e non solo
rock, nell'album. Forse è per questo che il giornalista ci crede più seri. Ma
l'alternarsi di alti e bassi era nelle nostre corde fin dall'inizio delle
registrazioni questa primavera a San Diego."
E' vero che nel nuovo "Blink 182" ci
sono alcune canzoni acustiche?
"Canzoni non direi, alcune parti di canzoni sono suonati solo con le chitarre
acustiche ma sono degli episodi come dire... sporadici. Il punk rock ci è
entrato nel sangue da piccoli con il latte di mamma e non sarà una chitarra
acustica a farci cambiare idea."
Anche i testi sembrano uscire da una
dimensione adolescenziale per andare verso qualcosa di diverso. Cosa potete
dirci a riguardo?
"Si, è vero, parliamo anche della vita di tutti i giorni con i suoi lati
positivi e quelli più oscuri. Ma non tirate in ballo la storia che Tom e Mark
hanno dei figli e quindi saremmo maturati per questo, perché sono tutte cazzate."
A che punto siete con il disco?
"Ci siamo fermati per alcune date, ma in linea di massima tutte le canzoni sono
pronte. Ora toccherà a Ryan Hewitt, il tecnico che ha curato gli aspetti
digitali e di registrazione delle tracce, e a Jerry Finn, produttore e davvero
amico di sempre, fare il lavoro sporco. L'ultima parte del disco l'abbiamo
ultimata tra fine luglio e gli inizi di agosto al Conway Studios di Los
Angeles."
Intanto un vostro pezzo, "Action", è
stato inserito nella colonna sonora del nuovo videogioco "Madden NFL 2004:
Making of the game", un videogioco dedicato al football americano uscito in
questi giorni negli Usa...
"Non sappiamo ancora se quello sarà il singolo del prossimo album, ma è
possibile. Abbiamo girato delle immagini. Mah, vedremo..."
Quando uscirà esattamente il nuovo
album?
"Prima in Inghilterra e da lì in tutta Europa il 17 novembre, mentre il giorno
dopo saremo in California a presentarlo negli States."
Travis, quanto ha inciso la tua
partecipazione al gruppo dei Transplants nel vostro nuovo album?
"Poco o nulla. Sono due cose distinte e vorrei che lo rimanessero. Più che altro
il nuovo 'Blink 182' è stato influenzato dalla mia voglia di curiosare tra
generi diversi per evolvere uno stile, il punk rock, fermo da troppi anni alle
stesse soluzioni ritmiche. Con i Transplants abbiamo mischiato al punk
elettronica e hip hop. Vedremo i risultati..."
Proprio in questo mese raggiungerai gli
altri Blink sul podio di papà. Come ti senti?
"Sono molto emozionato per questo e per tutti gli altri impegni che avrò nei
prossimi mesi. Certo che non potrò stare fermo un attimo. L'unica cosa che mi
mancherà sarà qualcosa da fare."
Mark, quali sono le sensazioni che si
traggono dall'ascolto del vostro nuovo cd?
"Il fatto è che sorprenderà una cifra di gente. Ci sono canzoni veloci e altre
lente. Travis ha giocato molto con i ritmi in questo album. In alcuni brani poi
abbiamo usato anche delle tastiere. E nei testi del nuovo album ci sarà spazio
per temi come le relazioni di coppia, la depressione, le sfighe che ti capitano
tra capo e collo e ti lasciano secco in pochi secondi... Non parleremo più solo
di donne, sole e divertimenti assortiti."
Potresti descriverci qualche brano del
vostro nuovo album?
"Beh posso parlarvi di Action, la canzone del videogioco. Il pezzo inizia con un
giro di batteria abbastanza lento che mano a mano si velocizza quando entra la
chitarra ritmica. Una scelta un po' diversa dai nostri soliti attacchi. Poi la
canzone segue i ritmi sincopati della batteria, con un suono latineggiante.
L'atmosfera richiama l'ambivalenza di certe situazioni, e anche le voci mia e di
Tom contribuiscono a dare l'impressione di una doppia visione della realtà."
È vero che avete intenzione di
collaborare con Dj Shadow?
"Si, Shadow è davvero molto bravo. Gli abbiamo chiesto di remixare le B side del
nostro nuovo album. Le B side remixate da lui le faremo uscire come singoli in
Inghilterra e in vinile negli States".
Lo scorso agosto avete fatto due
concerti in medio oriente per le truppe americane, che cosa vi ha spinto a
farlo?
"Non siamo davvero coinvolti nel lato politico della questione mediorientale,
non vogliamo metterci a dire agli altri se sia giusto o meno essere entrati in
guerra. Siamo andati là semplicemente perché ci sembrava giusto. In fondo questi
ragazzi mettono in pericolo le loro vite e volevamo farli divertire suonando per
loro"
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