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Blink 182 sono tornati. E lo hanno fatto alla grande: dopo una settimana dalla
data di uscita, il loro “Take off your pants and jacket” ha venduto, solo
negli Stati Uniti 350.000 copie raggiungendo il primo posto in classifica. Sarà
forse per la carica e la voglia di divertirsi o forse il tentativo di tornare,
con questo disco, a quelle che sono le loro radici punk, fatto sta che i tre
scatenati ragazzi di San Diego sembrano proprio aver fatto centro. Ma questo
non li ha sorpresi, come ci ha raccontato il bassista del gruppo Mark Hoppus...
-Nel
vostro nuovo ‘Take off your pants and jacket’ siete tornati alle vostre
radici cercando di recuperare il più possibile l’eredità musicale del punk.
Come lo descriveresti?
E’ il miglior album che abbiamo realizzato. È il passo più grande che
abbiamo fatto da molto tempo e la gente rimarrà sorpresa. Siamo andati lontano
con questo disco: penso che tutti i fan saranno contenti o almeno lo spero,
abbiamo lavorato sodo!
-Quali sono i temi che trattate in questo disco?
E’ un album in cui parliamo della crescita, dei rapporti con i genitori anche
se continuiamo a scherzarci su. C’è una canzone ad esempio, “When you fuck
grandpa” che parla dell’avere rapporti sessuali con il proprio nonno: in un
primo momento non sapevamo se inserirla o no poi ci siamo detti. “Ehi, è
tutto uno scherzo. Perché no?”
-Ancora una volta avete collaborato con la produzione del film “American
Pie”. Dopo essere stati attori impersonando voi stessi nel primo film adesso,
per “American Pie II”, avete scritto una canzone per la colonna sonora...
Sì, sarà “Everytime I look for you” che è inserita nell’album. Siamo
stati davvero felici che ci abbiano chiesto di farlo. Prendere parte a ‘American
Pie’ è stato così diverte, che mi piacerebbe poter anche recitare nel numero
due.. Non sono ancora sicuro se ci riusciremo anche perché...nessuno ci ha
chiesto di farlo!
-Nel 1999 siete stati bersaglio di molte polemiche per il testo della
vostra “Adam’s song”, tratta da “Enema of State”. Questo vi ha in
qualche modo influenzato nello scrivere le nuove canzoni?
Perché ci sono state polemiche su “Adam’s song”?
Già,
è vero ricordo, furono in seguito al suicidio di uno studente... Ne rimanemmo
molto sorpresi: “Adam’s song” è una canzone che lancia un messaggio molto
duro sui suicidi: Adam è un ragazzo che è arrivato al limite per le dure
condizioni in cui si trova a vivere. No, comunque, queste polemiche non ci hanno
limitato nella stesura dei testi di “Take off your pants and jacket” che
secondo me sono migliori di quelle degli album precedenti, sono più maturi”.
-L’album viene venduto in quattro diverse versioni: una con le 13 tracce
e altre tre con tre differenti bonus tracks. Da cosa nasce quest’idea?
Alla fine delle registrazioni abbiamo selezionato i brani da inserire
nell’album e ci siamo accorti che ci avanzavamo alcune buone canzoni. A quel
punto dovevamo decidere se buttarle, farne un B-Side, aspettare per inserirle
come inediti in una compilation o qualcos’altro.
Ad un certo punto però ci siamo chiesti: ‘Ehi, perché non facciamo un regalo
a nostri fan?’ E così abbiamo deciso di mettere questi brani extra.
-Cosa riservate al pubblico che verrà a vedervi in concerto?
Saremo in tour negli States per 3 mesi e poi toccheremo Europa, Giappone,
Australia. Sostanzialmente il tour, a livello scenografico, sarà simile a
quello precedente: non faremo particolari effetti pirotecnici o comunque niente
di estremamente strano. Il nostro scopo è quello di far divertire e ballare chi
verrà a vederci e per questo vogliamo che sia la musica a fare da padrona.
-Nella copertina di “Enema of States” era ritratta una pornodiva, nel
video di “What’s my age again” correvate nudi per le vie di Los Angels e
ora vi togliete i pantaloni e il giubbotto. E’ così importante il sesso per
voi?
Importantissimo! Siamo ragazzi americani e come tali, o meglio come tutti i
ragazzi del mondo, è il nostro scopo principale. Ci divertiamo un mondo a farlo
e non perdiamo occasione...”
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